A Venezia è in corso una mostra molto speciale…

Ecco il servizio di rai 2 in cui si parla della nostra partecipazione al progetto Life Bank:

www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-100572b3-6fe2-497f-8e80-161328f1ceb4-tg2.html

A “GLASSTRESS GOTIKA 2015, EVENTO COLLATERALE DELLA 56.a BIENNALE D’ARTE, LA FONDAZIONE BERENGO, L’ARTISTA BELGA KOEN VANMECHELEN E SLOW FOOD CELEBRANO LA BIO-DIVERSITÀ.

In un’antica Banca di Venezia, sculture in bronzo e vetro, 500 specie di antichi semi, un giardino gotico e spazi interattivi avvolgono lo spettatore in un’originale installazione multisensoriale site specific, vero inno alla vita e alla diversità bio-culturale.

Negli ambienti che un tempo ospitavano la Banca di Venezia, a Palazzo Franchetti, sede oggi dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, l’artista Koen Vanmechelen ha posto, come porta d’accesso di un suggestivo giardino gotico, due grandi mani di bronzo nero, una maschile e una femminile, custodi simbolici di due delicatissime sculture in vetro di Murano rappresentanti un pulcino e un mucchio di sementi sparse. Tra gli antichi arredi lignei, una nuova banca ha preso vita sostituendo il denaro con il vero patrimonio della nostra civiltà: il seme!

Oltre 500 sementi costituenti la “Banca della Vita” – sementi antiche, perdute, dimenticate, raccolte e conservate da agricoltori “resistenti” e centri di ricerca specializzati – sono state selezionate per il progetto a rappresentare il patrimonio genetico della nostra cultura e della nostra millenaria storia.

La selezione, curata da Piergiorgio Defilippi, fondatore della Fattoria bio-sociale Il Rosmarino di Marcon (Ve), partendo da un cereale simbolo dell’evoluzione della civiltà, il Farro Monococco, la cui storia risale al Neolitico e segna il passaggio dall’economia nomade e predatoria e quella stanziale e rurale – ha seguito lo sviluppo dell’alimentazione tipicamente mediterranea, con la scelta di varietà non ibridate artificialmente ma rappresentanti il corso naturale dell’evoluzione. Per questo, nel rispetto dello spirito Slow Food “Terra Madre”, il reperimento delle sementi si è svolto esclusivamente tramite il contatto diretto con contadini, associazioni di tutela e centri di ricerca, diffusi in tutto il mondo.

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Interazione con il pubblico e multisensorialità si esprimono attraverso una semina simbolica che si rifà al pensiero del botanico e filosofo giapponese Masanobu Fukuoka  (2.2.1913 – 16.8.2008), pioniere dell’agricoltura naturale o del “non fare” e autore dell’ormai leggendario saggio “La rivoluzione del filo di paglia”

Dalla semina con le palline d’argilla di Fukuoka, palline che sono poi messe realmente a dimora per generare la vita all’interno della mostra, si procede verso due degustazioni davvero speciali create, con gli stessi cereali, dallo chef stellato Pietro Leemann: chef patron del ristorante vegetariano Joia  di Milano e Ambasciatore per Expo 2015. Leemann, che ha raggiunto notorietà internazionale per la totale dedizione ai valori culturali e antropologici del cibo, è insegnante alla prestigiosa Scuola di Cucina Tsuiji di Osaka e da tempo orientato verso una cucina vegetariana di altissimo livello che è stata definita “spirituale.

Per maggiori informazioni visita la pagina ufficiale del progetto: www.lifebank-glasstress.org

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